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Ternana-Perugia | Serie C – Girone B 36ª giornata | domenica 12 aprile 2026, ore 12:30| stadio “Libero Liberati”, Terni.
Derby umbro in un clima pesantissimo: la Ternana arriva da settimane tese tra risultati altalenanti e nubi societarie; il Perugia invece si presenta con un passo più regolare. Sulla carta, partita da nervi forti, più sporca che spettacolare, da decidere sugli episodi.
La Ternana è ancora dentro la zona playoff ma ha rallentato parecchio: dopo il successo di Arezzo del 4 marzo, sono arrivati il ko interno col Gubbio, la sconfitta di Vis Pesaro, i pareggi con Sambenedettese e Guidonia Montecelio e infine il 2-1 subito in recupero sul campo della Juventus Next Gen l’8 aprile.
Il Perugia, invece, arriva al derby reduce da una striscia utile costruita tra il 9 marzo e il 4 aprile, con i successi su Pontedera e Vis Pesaro e i pareggi con Arezzo, Torres e Juventus Next Gen.
Il contesto rossoverde, però, va oltre il campo. La Ternana convive con una penalizzazione di 5 punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa; sullo sfondo restano le tensioni attorno alla situazione economica, il tema della ricapitalizzazione, l’assemblea societaria fissata per lunedì 13 aprile e la scadenza del 16 aprile per gli stipendi. È una vigilia in cui la pressione ambientale pesa quasi quanto la classifica.
Cenni storici e curiosità sulla Ternana
La Ternana Calcio fondata nel 1925, si celebra come la prima squadra dell’Umbria a essere salita in Serie A, traguardo centrato nel 1972/73 e poi nel 1974/75.
In totale vanta due stagioni in Serie A. Nella seconda esperienza termina penultima nella massima serie, conseguendo il miglior piazzamento storico a livello nazionale del Club.
Nel palmarès rimangono un campionato di Serie B, la Supercoppa di Serie C 2021 e la semifinale di Coppa Italia 1979-80.
Il periodo più significativo è quello di Corrado Viciani, il “maestro” del celebre gioco corto, una proposta di possesso, pressing e scambi rapidi che molti considerano in anticipo sui tempi.
I colori rossoverde restano fra i più particolari del calcio italiano e il soprannome “Fere” è una delle identità più forti della categoria. Il simbolo tradizionale è la Viverna, il drago Thyrus, figura che lega la squadra all’immaginario cittadino.
La prima partita ufficiale della storia della Ternana viene fatta risalire al 18 aprile 1926, proprio contro il Perugia, vinta dai ternani 3-1. L’unico derby provinciale, prima della costituzione della provincia di Terni.
Il primo derby a livello professionistico risale alla Coppa Italia, nel 1938, terminato 1-1: la Ternana si chiamava Polisportiva Fascista Mario Umberto Borzacchini,era allenata dall’ungherese Béla Károly e giocava le partite interne al “Viale Brin”.
Sul piano societario, il 15 settembre 2025 il club ha comunicato il passaggio dai fratelli D’Alessandro alla famiglia Rizzo. Nello stesso assetto sono state definite le nuove cariche con Claudia Rizzo presidente; a gennaio 2026, nella presentazione del direttore generale Diego Foresti, il club ha inoltre indicato Gian Luigi Rizzo come patron e Fabio Forti come amministratore unico.
Lo stadio della Ternana: il “Libero Liberati”
La Ternana gioca allo stadio Libero Liberati, impianto inaugurato nel 1969 e intitolato al grande motociclista ternano campione del mondo nel 1957. Oggi la capienza è di 14.995 posti.
Il Liberati nasce per sostituire il vecchio impianto di viale Brin, non più adeguato alla crescita della squadra e della città, che verrà poi demolito negli anni ‘80.
Il 24 agosto 1969 la Ternana lo inaugura con un’amichevole di lusso contro il Palmeiras davanti a circa 20.000 spettatori. Poco dopo, con il sogno della Serie A che diventa realtà, viene realizzato anche l’anello superiore per aumentare la capienza in tempi strettissimi.
Record nel debutto interno in massima serie: Ternana-Milan 0-0, con oltre 35.000 persone sugli spalti, ricordo degli anni più incandescenti delle Fere.
La Curva Est è dedicata a Corrado Viciani ed è il cuore storico del tifo organizzato rossoverde.
Per la stagione 2025/26 la media è di 3.090spettatori, con un colpo d’occhio diverso da quello dei giorni epici, ma il derby resta una partita che a Terni pesa sempre in modo speciale.
L’allenatore della Ternana: Pasquale Fazio
Dopo l’esonero di Fabio Liverani il 16 marzo 2026, la Ternana ha affidato la prima squadra a Pasquale Fazio, fino a quel momento tecnico dell’Under 17 rossoverde. Due giorni dopo il club ha ufficializzato anche il suo staff tecnico per la prima squadra.
Liverani ha lasciato la Ternana all’8° posto del girone, con 42 punti in 30 giornate.
Fazio, nato a Messina il 10 giugno 1989, non arriva dal nulla: da giocatore è stato un difensore con una lunga militanza rossoverde, superando le 150 presenze con la maglia della Ternana; in carriera ha vestito anche le maglie di Igea Virtus, Andria, Trapani, Juve Stabia, Catanzaro e Monopoli.
Nel suo palmarès da calciatore ci sono almeno la Lega Pro Prima Divisione 2011/12 con la Ternana e la Serie C 2022/23, con relativa Supercoppa di Serie C, con il Catanzaro.
Da allenatore, questa è la sua prima vera esperienza in prima squadra. Il derby col Perugia è di fatto il suo primo incrocio ufficiale col Grifo.
Sul piano tattico Fazio non ha stravolto la squadra, ma ha lavorato in continuità.
Nelle sue prime uscite la Ternana si è vista soprattutto con la difesa a tre, in una struttura da 3-5-2 o da 3-4-1-2, con un centrocampista in più per dare sicurezza, più densità interna e un recupero palla più deciso.
Le formazioni ufficiali contro Sambenedettese e Guidonia Montecelio confermano il 3-5-2, mentre nelle sue dichiarazioni il tecnico ha spiegato di aver chiesto alla squadra «più voglia di giocare, di tenere palla e di andarla subito a recuperare come cani arrabbiati», oltre a «maggiore aggressività in avanti».
Fazio sta cercando di ricompattare una squadra scossa, sia sul piano tattico sia su quello emotivo
Il suo bilancio, alla vigilia del derby, è di 2 punti in 3 partite: 1-1 con la Sambenedettese, 1-1 a Guidonia e 1-2 sul campo della Juventus Next Gen.
Fazio, ex bandiera rossoverde, si ritrova a giocarsi una fetta di stagione nel derby più pesante, in un momento in cui la Ternana ha bisogno tanto di punti quanto di tenuta nervosa.
Andamento, numeri e trend della Ternana 2025/26
Alla vigilia del derby, i rossoverdi occupano l’8° posto nel girone B con 44 punti, mentre il rendimento “di campo” racconta una squadra da 13 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte, con 39 gol fatti e 34 subiti in 33 partite.
La differenza fra classifica reale e rendimento effettivo nasce dalla penalizzazione di 5 punti: senza quella sanzione la Ternana sarebbe a quota 49, con una media da 1,48 punti a partita; squadra ancora dentro la zona playoff, ma costretta a rincorrere più di quanto dica il valore tecnico della rosa.
Nel complesso, la Ternana viaggia a 1,18 gol segnati e 1,03 subiti per gara, con una media totale di 2,21 reti complessive nelle partite giocate. I rossoverdi hanno avuto abbastanza qualità per stare agganciati alla corsa playoff, ma non abbastanza stabilità per trasformare la stagione in una vera rincorsa alle prime.
L’andamento recente conferma un calo di forma, che può essere dovuto anche a cause ambientali. Dopo il colpo di Arezzo del 4 marzo, la Ternana ha perso in casa con il Gubbio (0-1), è caduta a Vis Pesaro (1-0), ha pareggiato in casa con la Sambenedettese (1-1), ha pareggiato a Guidonia (1-1) e infine ha perso il recupero di Alessandria contro la Juventus Next Gen (2-1).
Nelle ultime 5 partite sono arrivati solo due punti.
L’ultima partita giocata: Juventus Next Gen-Ternana 2-1
L’ultimo impegno prima del derby è stato il recupero con la Juventus Next Gen, perso 2-1. La Ternana è andata sotto al 10’ per il gol di Puczka, ha avuto il merito di rientrare in partita con Aramu al 61’, ma è stata poi punita nel finale da Guerra all’81’.
Partita rimessa in piedi, ma non governata fino in fondo, con la sensazione di essere sempre in bilico fra reazione e fragilità.
Dal punto di vista tattico, anche ad Alessandria si è vista la Ternana di Fazio: difesa a tre, baricentro non basso, ma squadra ancora in cerca di equilibrio nelle fasi decisive.
Il pareggio di Aramu sembrava poter cambiare la gara; invece il finale ha riportato a galla un limite che nelle ultime settimane si è visto spesso, cioè la difficoltà a trasformare i momenti buoni in controllo pieno della gara.
Il rendimento in casa
La Ternana resta una squadra da prendere con grande cautela al Liberati: in casa ha raccolto 8 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, con 21 gol fatti e 18 subiti in 16 partite.
In media a partita: 1,31 gol segnati e 1,13 concessi per match, con 4 clean sheet e appena 3 gare senza segnare. La media punti casalinga è di 1,69, nettamente migliore di quella esterna. Sono numeri da squadra competitiva, anche se non schiacciante.
Il rendimento interno si è sporcato proprio nel momento cruciale della stagione. Nelle ultime sei partite casalinghe di campionato la Ternana ha alternato il 2-0 alla Torres, il 2-0 al Ravenna, il 2-1 al Forlì, poi le cadute con Campobasso (2-4) e Gubbio (0-1), fino all’1-1 con la Sambenedettese.
Una sola vittoria nelle ultime tre al Liberati e appena quattro punti nelle ultime tre interne prima del derby. Una squadra che in casa non riesce più a trasformare il fattore campo in spinta costante.
Fra le migliori vittorie interne per margine spiccano i 2-0 contro Carpi e Ravenna; sul fronte opposto, la sconfitta che pesa di più nel quadro casalingo è il recente 2-4 contro il Campobasso, alla quale si aggiunge lo 0-2 incassato all’esordio interno contro l’Ascoli.
La Ternana in casa sa anche vincere bene, ma quando si allunga o perde ordine rischia di concedere troppo.
L’ultima partita in casa: Ternana-Sambenedettese 1-1
L’ultima gara casalinga prima del derby è stata l’1-1 contro la Sambenedettese, nella serata dell’esordio di Pasquale Fazio al Liberati.
I rossoverdi sono passati avanti con Panico su rigore al 60’, ma sono stati raggiunti nel finale da Zini al 88’. Ternana capace di costruire, ma non di chiuderla; Ternana viva, ma ancora vulnerabile quando la partita entra nel finale.
Primo tempo dominato dai rossoverdi senza riuscire a concretizzare e una ripresa in cui, dopo il vantaggio, la Ternana si è fatta riprendere quando sembrava avere la gara in mano.
Cosa dicono i timing dei gol
La Ternana, sulla scansione per 15 minuti, distribuisce i gol fatti così: 10% tra 0’-15’, 15% tra 16’-30’, 15% tra 31’-45’, 18% tra 46’-60’, 23% tra 61’-75’ e 18% tra 76’-90’.
Il dato descrive una squadra che cresce con il passare dei minuti, con il suo picco offensivo nel quarto d’ora che spesso decide le partite, cioè quello fra l’ora di gioco e il 75’. Non è una squadra che parte fortissimo: tende piuttosto a entrare nel match, accumulare campo e poi colpire quando il ritmo si spezza e i duelli pesano di più.
Sul piano difensivo, la distribuzione dei gol subiti è questa: 18% tra 0’-15’, 9% tra 16’-30’, 21% tra 31’-45’, 21% tra 46’-60’, 15% tra 61’-75’ e 18% tra 76’-90’.
La distribuzione è abbastanza regolare, ma la Ternana soffre soprattutto i momenti di passaggio: il finale di primo tempo e l’inizio del secondo. Una squadra che può anche andare in difficoltà nelle fasi in cui cambiano inerzia, stanchezza e gestione emotiva.

Più utile è il dettaglio per 10 minuti: i gol subiti si concentrano all’inizio (18% fra 0’-10’), nel contorno dell’intervallo (21% fra 41’-50’) e nel finale (18% fra 81’-90’).
Il Perugia dovrà stare molto attento al tratto fra il 50’ e il 70’, che è il segmento più produttivo della Ternana; allo stesso tempo, però, il Grifo può trovare spazio nei passaggi delicati della gara, soprattutto se riuscirà a colpire in avvio o nei minuti immediatamente successivi all’intervallo.
La distribuzione dei gol, per quello che riguarda le partite in casa, varia sensibilmente: la migliore forma realizzativa è nella fase centrale del primo tempo (16-30) e nella fase iniziale del secondo tempo (56-60). La sofferenza si è dimostrata in crescendo lungo la partita: al Liberati ha subito principalmente nell’ultimo terzo di gioco del primo tempo (31-45) e dopo l’ora di gioco.

Un’altra informazione interessante è che la Ternana, nei dati generali, segna di più nella ripresa (0,70 gol di media) che nel primo tempo (0,48), mentre in casa i gol concessi sono equamente suddivisi fra prima e seconda metà di gara: 9 nel primo tempo e 9 nel secondo.
Questo rivela una squadra che costruisce soprattutto nel secondo tempo ma che, quando sbaglia tempi e letture, può concedere in qualsiasi momento.
Le indicazioni dal testa a testa e dal confronto home/away
Se si guarda al confronto statistico con il Perugia, il derby continua a promettere una gara stretta. I precedenti recenti complessivi dicono 16 sfide, con 5 vittorie Ternana, 7 pareggi e 4 vittorie Perugia; soprattutto, dicono che è una rivalità da punteggi corti: meno della metà (44%) con almeno 2 gol e appena il 25% (un quarto delle partite) con almeno 3 gol.
Il confronto tra Ternana in casa e Perugia in trasferta, la Ternana al Liberati segna 1,31 gol a partita contro l’1,06 del Perugia fuori casa, e concede 1,13 contro l’1,44 biancorosso in trasferta; questa media combinata suggerisce l’82% di probabilità di almeno due gol complessivi nel match.
La Ternana segna per prima nel 55% dei casi, il Perugia nel 42%. Questo dice che i rossoverdi partono con un piccolo vantaggio statistico sul proprio campo, ma senza margini larghi da partita già scritta.
C’è poi un ultimo dato derby: al Liberati il Perugia non segna in campionato da tre trasferte consecutive contro la Ternana, considerando lo 0-0 del marzo 2025 e i due precedenti 1-0 rossoverdi in Serie B. Un dettaglio storico più che tecnico, ma nei derby certi dettagli pesano.
Rosa Ternana 2025/26: struttura e uomini chiave
La Ternana si presenta al derby con una rosa attuale da 29 giocatori, valore complessivo attorno ai 5,83 milioni, età media 27,3 anni. Il Perugia sta leggermente sotto come valore rosa, attorno ai 4,40 milioni, con una struttura numerica simile e un’età media di 26,6 anni.
La differenza, più che anagrafica, sta nella composizione: la Ternana ha più soluzioni offensive di categoria, più giocatori abituati a incidere in area e una batteria di attaccanti più profonda.
La rosa rossoverde ha una spina dorsale esperta, con profili come Capuano, Martella, Vallocchia, Pettinari e Ferrante. Oltre questi c’è stato un pacchetto di innesti di livello, come D’Alterio, Ndrecka, Garetto, Orellana, Dubickas e Leonardi. Infine la presenza di giovani o semi-giovani che danno corsa e margine, da Maestrelli a McJannet, fino a Kerrigan.
Portiere
- 71 Francesco D’Alterio, portiere, 33 presenze – gol 0, assist 0, ammonizioni 3, espulsioni 0: nuovo arrivo dal Crotone, è diventato il riferimento tra i pali.
Difensori
- 20 Francesco Donati, terzino destro, 36 presenze – gol 0, assist 1, ammonizioni 4, espulsioni 0: uno dei giocatori più utilizzati in assoluto. Esterno di corsa e applicazione, utile sia in linea a quattro sia da quinto.
- 43 Angelo Ndreçka, terzino sinistro, 34 presenze – gol 1, assist 4, ammonizioni 3, espulsioni 0: arrivato in estate dalla Virtus Entella, mancino naturale, rapido, capace di dare ampiezza e spinta.
- 87 Bruno Martella, terzino sinistro, 29 presenze – gol 1, assist 1, ammonizioni 2, espulsioni 0: veterano della categoria, mancino educato, sa leggere i tempi e portare esperienza. Meno strappo rispetto a Ndreçka, ma più mestiere.
- 13 Alessio Maestrelli, difensore centrale, 27 presenze – gol 1, assist 1, ammonizioni 4, espulsioni 0: classe 2003, arrivato dalla Turris nell’estate 2024, è un centrale aggressivo, fisico, ancora migliorabile nelle letture ma con presenza vera nel duello.
- 19 Marco Capuano, difensore centrale, 20 presenze – gol 0, assist 1, ammonizioni 2, espulsioni 0: mancino, esperto, uomo di governo del reparto. Quando sta bene dà ordine, guida e pulizia nell’uscita palla.
Centrocampisti
- 4 Andrea Vallocchia (Infortunato), centrocampista, 32 presenze – gol 2, assist 0, ammonizioni 6, espulsioni 1: arrivato dalla Triestina nel gennaio 2025, è uno dei motori della squadra. Mezzala di corsa e pressione, entra bene nelle zone calde e porta agonismo.
- 30 Marcelo Orellana, trequartista, 35 presenze – gol 2, assist 8, ammonizioni 3, espulsioni 1: innesto estivo dalla Vis Pesaro, ed elemento molto interessante fra le linee. Mancino, rapido, più da rifinitura che da volume. È uno dei giocatori che può accendere la partita con un passaggio o una giocata verticale.
- 16 Marco Garetto, centrocampista, 28 presenze – gol 0, assist 2, ammonizioni 6, espulsioni 0: nuovo arrivo dal Rimini, è un centrocampista alto, fisico, utile per intensità e presenza nelle due fasi.
- 8 Ed McJannet, centrocampista, 29 presenze – gol 1, assist 2, ammonizioni 1, espulsioni 0: arrivato dal Lecce, profilo giovane e dinamico. Ha gamba, pulizia tecnica e capacità di riempire gli spazi, anche se non sempre con un peso decisivo negli ultimi metri.
- 23 Žan Majer, centrocampista, 13 presenze – gol 2, assist 0, ammonizioni 1, espulsioni 0: arrivato a gennaio dal Mantova, porta esperienza internazionale e qualità di palleggio. Non ha ancora un minutaggio enorme, ma per letture e tecnica è uno di quelli che possono alzare il livello del centrocampo rossoverde.
Attaccanti ed esterni offensivi
- 9 Edgaras Dubickas, punta centrale, 28 presenze – gol 9, assist 6, ammonizioni 2, espulsioni 1: arrivato dal Pisa, è il miglior realizzatore stagionale. Punta fisica, attacca l’area, lavora bene spalle alla porta e partecipa spesso anche alla rifinitura. È l’uomo da controllare di più.
- 27 Alexis Ferrante, punta centrale, 30 presenze – gol 5, assist 2, ammonizioni 4, espulsioni 0: volto noto della Ternana, attaccante di battaglia, nervoso nel senso buono, aggressivo sulla seconda palla e nell’attacco diretto alla profondità. Nei derby è il tipo di giocatore che alza il livello di conflitto agonistico.
- 17 Liam Kerrigan, esterno di destra, 18 presenze – gol 3, assist 3, ammonizioni 3, espulsioni 0: arrivato dal Como, è un esterno offensivo irlandese che porta strappo, corsa e transizione. Può essere utile sia da cambio ritmo sia da titolare in una squadra che cerca gamba negli ultimi trenta metri.
- 32 Stefano Pettinari, punta centrale, 23 presenze – gol 9, assist 2, ammonizioni 2, espulsioni 0: preso da svincolato, resta un attaccante di categoria superiore per letture d’area e senso del gol. Non ha il volume di minuti dei titolarissimi, ma il rapporto fra impatto e minutaggio è alto. Classico giocatore che anche entrando può cambiare il peso offensivo della Ternana.
Appena fuori resta Simone Leonardi, che comunque ha già messo insieme 32 presenze e 5 gol e 3 assist e rappresenta un’altra soluzione offensiva da tenere d’occhio.
La Ternana ha una rosa costruita per stare in alto. Lo si vede dal numero di giocatori con pedigree da Serie B o da alta Serie C e dal fatto che compaiono diversi profili con peso per la categoria.
Altro valore è che la Ternana non dipende da un solo uomo: gol e rifinitura sono distribuiti.
Il possibile punto debole: la Ternana ha esperienza, ma non sempre grande brillantezza difensiva in campo aperto. Se il Perugia riuscirà a portare il derby su corse lunghe, cambi di gioco e attacchi rapidi alle spalle dei quinti o dei centrali, può creare problemi.
Se il derby si sporca e si decide sulle seconde palle e sui duelli negli ultimi sedici metri, la Ternana ha uomini più abituati a quel tipo di gara
Precedenti di Ternana-Perugia
Siamo davanti a una rivalità lunghissima, considerando il primo derby subito dopo la fondazione della Ternana, giocato nella primavera del 1926. Il primo derby a livello professionistico risale alla Coppa Italia nel 1938.
Considerando quindi gli scontri ufficiali professionistici dalla Coppa Italia nel 1938, i precedenti sono 62: 15 vittorie del Perugia, 25 pareggi e 22 vittorie della Ternana. 55 gol del Perugia contro 56della Ternana.
I precedenti a Terni
A Terni il bilancio è di 30 partite. Sono 15 le vittorie della Ternana, 10 i pareggi e 5 le vittorie del Perugia. Gol 33 Ternana e 20 Perugia. Considerando dalla prima partita professionistica della Coppa Italia nel 1938.
L’andata: il derby del Curi finito 1-2
Il derby d’andata di questa stagione, giocato il 7 dicembre 2025 al Renato Curi è andato alla Ternana.
La Ternana passò avanti subito con Ferrante al 6’, il Perugia pareggiò con Tozzuolo al 19’, poi nella ripresa arrivò la rete decisiva di Vallocchia al 63’.
Una partita intensa ma non cattiva: 2 ammoniti per parte, nessun rosso in campo, e un dato significativo sui piazzati, con 11 corner per la Ternana contro 5 del Perugia.
Dal punto di vista tecnico, quella gara disse due cose. La prima: la Ternana seppe entrare meglio nella partita e, dopo il pareggio subito, ebbe comunque personalità per riprenderne il controllo. La seconda: il Perugia, pur rientrando nel match, non riuscì mai davvero a portarlo nella direzione preferita.
Il successo rossoverde fu complessivamente meritato, anche perché nel finale le Fere sfiorarono pure il terzo gol.
La scia recente
Il dato recente, guardando le ultime sfide, racconta un derby diventato ancora più bloccato e meno spettacolare. Prima dell’1-2 dell’andata, infatti, erano arrivati due 0-0 consecutivi: Perugia-Ternana del 10 novembre 2024 e Ternana-Perugia del 23 marzo 2025. Negli ultimi cinque incroci ufficiali, dunque, il Perugia ha vinto una sola volta, la Ternana due, con due pareggi.
Fra gli ex attuali ci sarà Bruno Martella, oggi alla Ternana, che ha un passato nel Perugia con 9 presenze in biancorosso nella stagione 2012/13.
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Guida partita andata | Bar Sport Perugia
Highlights partita di andata | You Tube
Conferenza pre-partita Perugia | You Tube
Conferenza pre-partita Ternana | You Tube
